Conosciuta anche come “capsula”, la piastra di Petri è un contenitore circolare e poco profondo, in vetro o plastica trasparente, usato per coltivare e studiare microrganismi o cellule in condizioni controllate. Fu ideata nel 1887 dal batteriologo tedesco Julius Richard Petri.
È composta da un fondo, che contiene il terreno di coltura (come l’agar), e da un coperchio che protegge il campione da contaminazioni. Esistono varianti con scomparti multipli o modelli specifici come le Contact Plate, utilizzate per controllare la pulizia delle superfici.
Il suo impiego principale è in microbiologia: serve per far crescere e identificare batteri, funghi e lieviti, studiarne il comportamento o testarne la resistenza agli antibiotici (antibiogramma). Proprio per questa versatilità, la piastra di Petri resta uno strumento fondamentale nella ricerca scientifica e nei controlli sanitari.





